Recensione

I sondaggi sono diventati, da tempo, la vera ossessione dei politici. D'altronde, come un sismografo, registrano gli orientamenti dell'opinione pubblica, i gusti e le reazioni di campioni di società estremamente rappresentativi. Impossibile non tenerne conto per maggioranza e opposizione. Condizionano governi, partiti, programmi, azioni e dichiarazioni, post su Facebook e tweet. Non esiste mossa, azzardo o campagna elettorale che non sia testata, monitorata, approfondita da quella nutrita schiera di analisti che prende il nome di sondaggisti. Ma chi sono? Come lavorano? E perché oramai la storia di un Paese è la lunga storia di una percentuale che sale e che scende? Alessandra Paola Ghisleri, fondatrice di Euromedia Research, da anni sondaggista di "Porta a Porta", ripercorre dal suo osservatorio privilegiato il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, fino ai nostri giorni; ricostruisce i retroscena e le scelte alla base di slogan e tormentoni politici, le strategie e gli errori dei leader - da Berlusconi (che conosce molto bene) a Renzi, da Matteo Salvini a Beppe Grillo e Giuseppe Conte; racconta la vertiginosa evoluzione del marketing politico ma anche l'impatto che hanno avuto nel tessuto sociale italiano grandi shock come l'11 settembre, il terremoto dell'Aquila o l'avvento dei social network. Perché rileggere a ritroso i numeri del consenso e del dissenso può aprire una prospettiva inedita e spiazzante sulla storia italiana degli ultimi trent'anni.
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