Recensione
Colpevole di aver risposto correttamente a tutte e dodici le domande di un quiz televisivo, e di aver vinto un miliardo di rupie, il cameriere diciottenne Ram Mohammad Thomas viene arrestato. Un goffo paria di Mumbai come lui, che non è mai andato a scuola e non legge i giornali, non poteva conoscere le risposte. Per questo i produttori della trasmissione sono convinti che abbia imbrogliato. Certo è che se l`è andata a cercare: come ripetono gli anziani della baraccopoli in cui vive Ram, non è saggio cercare di oltrepassare la linea che separa l`esistenza del ricco da quella del povero. In questo mondo, non c`è speranza di riscatto. Ma c`è una debole speranza di salvezza, che ha il volto di una donna venuta quasi dal nulla e che dichiara di essere il suo avvocato difensore. Per il momento Ram Mohammad Thomas è salvo, può ringraziare Dio secondo le tre religioni che i suoi tre nomi onorano. Lo aspetta la notte più lunga della sua vita, quella in cui dovrà spiegare al suo inaspettato legale come sia riuscito a rispondere. Inizia così un caleidoscopico racconto in cui va delineandosi uno spaccato dell`India di oggi denso di orrori e di meraviglie. È l`India in cui le diverse religioni raramente convivono in un pacifico e fruttuoso equilibrio, un paese in cui la propria fede può fare la differenza fra la vita e la morte; in cui il profumo dell`incenso si mescola al lezzo delle fogne all`aperto e i colori dei sari contrastano col grigiore dei condomini popolari; in cui i fattorini dei pasti a domicilio, ignari dei torbidi retroscena del luccicante mondo di Bollywood, sognano di diventare grandi attori. L`India dove è ancora possibile morire di rabbia all`ombra della maestosa cupola del Taj Mahal, mentre in una villa poco distante tintinnano i calici di una festa. Una storia dolceamara, comica e al tempo stesso drammatica, raccontata con voce fresca, scanzonata e autentica da un nuovo narratore indiano.
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