Recensione

Il successo di "Tre metri sopra il cielo" è una bella realtà. È diventato un libro di culto, il `primo libro` di un numero sterminato di giovani, il libro che ha fatto da ponte a generazioni diverse. E il titolo è diventato uno slogan comparso sui muri di moltissime città: "Io e te tre metri sopra il cielo". Federico Moccia ha raccontato ai suoi lettori la storia del romanzo: che fu pubblicato in poche migliaia di copie nel 1992 e che poi ha circolato in fotocopia e che infine è stato aggiornato e parzialmente riscritto. Una storia che ha creato curiosità e attesa. Ebbene questa è la `versione del 1992`: settanta pagine in più, più sfumature, più episodi, e tutta l`atmosfera della fine degli anni ottanta integra, come se Step e Babi ricominciassero a vivere là dove sono nati, nel loro tempo, nella loro stagione indimenticabile.
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