Recensione

Si può, nel nostro Paese, elaborare un programma politico, non soltanto teorico ma anche operativo, al cui centro stia la `libertà`? Possono le due facce della libertà - libertà di fare, di intraprendere, di scegliere, e libertà dal bisogno, dalla paura, dalla costrizione - ispirare entrambe l`azione di un governatore di Regione? E` possibile in Italia, in Lombardia, portare le decisioni politiche al di fuori del Palazzo e delle corporazioni varie? Affidare al singolo cittadino la possibilità di scegliere dove e da chi farsi curare, dove e da chi far educare i propri figli, dove e come far assistere i propri anziani o le persone in difficoltà? Può la `sussidiarietà`divenire una pratica politica? Questo libro racconta come tutto ciò è stato possibile in Lombardia dal 1995 al 2005, negli anni in cui la Regione è stata governata da Roberto Formigoni, descrive gli obiettivi raggiunti in questo periodo e delinea quelli futuri: dalla gestione dei servizi per il cittadino (la sanità, l`istruzione, l`assistenza alle famiglie) ai rapporti con l`estero, in particolare con i Paesi in via di sviluppo, fino alla politica economica, soprattutto nel campo industriale che da sempre rappresenta una specificità lombarda. Del resto la tradizione e la cultura del lavoro, come sottolineano le pagine di "Una rivoluzione possibile", sono un dato fondamentale per l`affermazione della prospettiva liberale in una Regione che ha già nel suo `codice genetico` il senso di responsabilità sociale, senza bisogno di imposizioni dall`esterno.
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