Recensione
"Camera café" è il Fantozzi dei nostri tempi. Con umorismo cinico e realistico fino all`iperbole, racconta tic, frustrazioni, cattiverie, tresche e mediocrità varie ed eventuali della vita di ufficio. Il programma televisivo, con le `Iene` Luca e Paolo, è già diventato un piccolo cult. Si racconta di impiegati che escono di corsa dal lavoro e magari saltano la palestra per andare a seguire la puntata e commentarla poi coi colleghi il giorno seguente. O di dirigenti che scrivono preoccupati al sito del programma (peraltro molto visitato, www.cameracafe.it) dicendo: `Mi chiedo se i miei dicono di me quello che voi dite del vostro direttore`. Attorno alla macchinetta del caffè, totem della pausa e della chiacchiera da lavoro, fuoco di socialità di ogni ufficio, si avvicendano le storie di Paolo Bitta, un uomo chiamato contratto, cinico responsabile vendite, maestro dell`adulterio e delle note spese gonfiate e Luca Nervi, leader carismatico e sindacale, uomo comune e con una vita privata fallita quanto basta. E attorno a loro Patti, segretaria svampita e bruttina stagionata, Silvano Rogi, timido Fracchia capro espiatorio, il terribile direttore De Marinis o l`affascinante Gaia, la donna marketing sogno erotico di Paolo. Il libro è un divertente collage di dialoghi e situazioni, bozzetti comici in cui ritrovare la propria quotidianità e ridere di se stessi e dei propri colleghi.
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