Recensione

Con "Cogito, ergo sum" ha inaugurato la filosofia moderna, laica e razionalista. Con l`invenzione del sistema di coordinate cartesiane ha permesso la comprensione matematica della geometria e dello spazio fisico. Ma Cartesio (1596-1650) aveva anche un lato misterioso, ed era affascinato dalle dottrine esoteriche. E` quasi certo, infatti, che fece parte della società segreta di studiosi e riformatori più famosa dei suoi tempi, la confraternita dei Rosacroce. E per tutta la vita tenne un taccuino di lavoro su cui scriveva con un codice cifrato, che è andato completamente perduto. Dopo la morte di Cartesio, Gottfried Leibniz, l`inventore del calcolo infinitesimale e uno dei massimi matematici e filosofi della sua epoca, si trasferì a Parigi alla ricerca di quel taccuino, riuscendo a rintracciarlo nella casa di un vecchio amico di Cartesio, Claude Clerselier. Ma Clerselier permise a Leibniz di copiare solo alcune pagine, che oggi sono tutto ciò che rimane del misterioso taccuino segreto. Quali sono le ricerche che il grande Cartesio non ha mai avuto il coraggio di rendere pubbliche? Quale scoperta rivoluzionaria è rimasta nascosta per quasi tre secoli sotto una cifratura esoterica? Per rispondere a queste domande, Amir D. Aczel ci guida attraverso la vita del grande pensatore francese in un esaltante viaggio tra scienza, sapienza occulta, cosmologia e matematica, alla ricerca del segreto perduto di Cartesio.
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