Recensione
Dalla penna di Denis Guedj, autore del Teorema del pappagallo, una storia dei numeri scritta come un racconto delle "Mille e una notte".
Iraq, 2003: lo scoppio di una bomba copre una donna di detriti e fa emergere dal suolo un piccolo cono d`argilla, un oggetto usato dai Sumeri per contare, 5000 anni fa. La donna, Aémer, è sopravvissuta, e il suo mestiere è proprio setacciare, alla ricerca di oggetti come i calculi d`argilla, il suolo del Paese dove fu inventata la scrittura delle lettere e dei numeri. Fa l`archeologa. Ma questa terra custodisce anche il mistero delle sue vite precedenti: sacerdotessa dell`amore a Uruk, prostituta a Ur, interprete di sogni a Babilonia, danzatrice a Bagdad nel IX secolo... A ciascuna di queste figure femminili corrisponde una tappa della storia del numero zero, cominciata in Mesopotamia e passata attraverso la cultura babilonese e araba. Ma nella vita quotidiana delle cinque donne ritroviamo la medesima Aémer, la cui vitalità cerca di colmare un vuoto non dissimile da ciò che lo zero rappresenta.
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