Recensione

Il samurai che venne dall`Europa.

Titolo: Il samurai che venne dall`Europa.

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Il 12 aprile 1600, un veliero olandese approda a Bungo, sulla costa occidentale del Giappone, dopo un viaggio di quasi due anni. Tra i pochi uomini sopravvissuti allo scorbuto, alle tempeste, agli ammutinamenti e agli assalti dei pirati c`è William Adams, il primo inglese a violare i confini del Giappone medioevale. L`Impero del Sol Levante è una terra di selvaggia violenza e raffinatezza estrema, molto lontana dall`idea esotica e folcloristica che se ne ha in Europa. Adams si distingue subito per la disinvoltura con cui si lascia incantare da un mondo così distante dal suo. Impara la lingua, sposa una giapponese e, con straordinaria naturalezza, si impadronisce degli usi e costumi di quella che ben presto diventa la sua patria d`adozione. In breve, grazie alle sue capacità di navigatore e di mercante e alle sue doti diplomatiche, si conquista l`amicizia e la fiducia del grande shogun Ieyasu Tokugawa e un ruolo di spicco alla corte di Edo (l`odierna Tokyo), tanto da vedersi conferire il titolo di samurai. Da questa posizione privilegiata, Adams si trova a far da ponte tra Oriente e Occidente e - tra gli intrighi dei gesuiti portoghesi e dei mercanti olandesi e le goffaggini dei suoi connazionali, mandati dalla Compagnia delle Indie in cerca di facili guadagni - diventa un punto di riferimento autorevole per tutti. Ma il suo caso costituisce un`eccezione. Poco dopo la morte, avvenuta nel 1620, gli stranieri vengono cacciati e il Giappone si richiude per due secoli ai commerci con il resto del mondo.
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